CarbonWear

Come calcolare l’impronta di carbonio di un capo d’abbigliamento

Aggiornata il 4 ottobre 2026 · 6 minuti di lettura

In breve. L’impronta di carbonio di un capo è la somma di tre parti:

  • Fibre: peso della fibra × fattore di emissione della fibra
  • Lavorazioni: energia consumata in ogni fase × fattore del paese in cui avviene
  • Trasporti: tonnellate × chilometri × fattore del mezzo

Il risultato si esprime in kg di CO₂e per capo.

Cos’è l’impronta di carbonio di un capo

È la quantità di gas serra emessi per produrre un capo, espressa in kg di CO₂ equivalente (CO₂e). “Equivalente” significa che anche gli altri gas serra, come metano e protossido di azoto, sono convertiti nella quantità di CO₂ che avrebbe lo stesso effetto sul clima.

Per un’azienda tessile il perimetro più utile va dalle materie prime fino all’uscita del capo dalla fabbrica: è la parte su cui produttori e fornitori hanno dati e possono intervenire. Distribuzione, uso (lavaggi, asciugatura) e fine vita si aggiungono in uno studio completo del ciclo di vita.

Le fasi da considerare

  1. Fibre: coltivazione o produzione della fibra grezza (cotone, lana, poliestere, viscosa…).
  2. Filatura: trasformazione della fibra in filato.
  3. Tessitura o maglieria: dal filato al tessuto.
  4. Nobilitazione: tintura, finissaggio e stampa. Usa molta energia termica, spesso da gas naturale.
  5. Confezione: taglio e cucito del capo.
  6. Trasporti tra un fornitore e l’altro, fino alla fabbrica che confeziona.

Quali dati servono

FaseDatoDove trovarlo
FibrePeso del capo e composizione (per esempio 95% cotone, 5% elastan)Scheda tecnica, etichetta di composizione
LavorazionikWh di elettricità e m³ di gas per capo, paese di ogni fornitoreBollette e contatori dei reparti, questionario ai fornitori
TrasportiMezzo e chilometri di ogni trattaDocumenti di trasporto, indirizzi dei fornitori

Se un reparto conosce solo il consumo annuo, basta dividerlo per il numero di capi prodotti nello stesso anno.

La formula

Il fattore dell’elettricità cambia molto da un paese all’altro: la stessa filatura può emettere il doppio o la metà a seconda di dove avviene. Per questo il paese di ogni fornitore è un dato importante quanto i kWh.

Un esempio: T-shirt di cotone da 180 g

Fasekg CO₂e
Fibre0,38
Filatura0,43
Maglieria0,12
Tintura0,76
Confezione e trasporti0,06
Totale1,75

Valori di esempio calcolati con CarbonWear. In questo caso quasi metà delle emissioni viene dalla tintura: è lì che conviene chiedere dati precisi al fornitore e cercare i margini di miglioramento. Guarda un report completo di esempio.

Dati primari e fattori medi

I dati primari sono i consumi reali misurati da voi o dai vostri fornitori. I fattori medi sono valori di settore o di banca dati, utili quando un dato manca. Più dati primari ci sono, più il risultato descrive il vostro prodotto e non un prodotto medio. Un buon calcolo dichiara, voce per voce, quale tipo di dato ha usato e da quale fonte.

Cosa chiede la normativa europea

Un calcolo con fonti e dati tracciabili è la base per rispondere alle richieste dei clienti e prepararsi a questi obblighi. Non sostituisce uno studio PEF completo né una verifica di terza parte, quando sono richiesti.

Errori comuni

Provate con un vostro capo. Il calcolatore è gratuito e mostra la fonte di ogni valore.

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